1. Il mittente non corrisponde al brand
Primo riflesso: guarda l'indirizzo del mittente completo, non solo il nome visualizzato. Un'email che dice di provenire dalla tua banca ma inviata da servizio.clienti@sicurezza-banca.com e falsa. Le vere banche usano sempre il loro dominio ufficiale (es. intesasanpaolo.com, unicredit.it).
Trucchi di typosquatting frequenti: amaz0n.com (zero al posto della o), paypaI.com (I maiuscola al posto della l), microsoft-sicuro.com (parole aggiunte attorno al dominio ufficiale).
2. Pressione temporale insolita
"Il tuo account sara sospeso entro 24h", "Azione richiesta immediatamente", "Ultima possibilita". Qualsiasi brand legittimo ti lascia il tempo di verificare. La pressione temporale e un classico del phishing: impedisce la riflessione e spinge a cliccare d'impulso.
Se ti minacciano una sanzione entro 24h, prenditi 5 minuti per chiamare il servizio clienti tramite un numero ufficiale (mai quello nell'email).
3. I link mentono
Passa il mouse su ogni link senza cliccare. Il browser mostra l'URL reale in basso. Se il link dice "www.agenziaentrate.gov.it" ma punta a http://entrate-sicuro.com/rimborso?id=8482, e phishing.
Diffida anche degli URL accorciati (bit.ly, t.co) nelle email serie: nessuna banca, nessuna pubblica amministrazione usa URL shortener nelle email ufficiali.
4. Richiesta di informazioni sensibili
Nessuna banca, nessuna pubblica amministrazione, nessun servizio serio ti chiedera mai via email: la password completa, il PIN, il codice della carta o un bonifico. Se lo fanno, e phishing nel 99,9% dei casi.
Caso tipico: "Aggiorna i tuoi dati bancari" con un form che chiede IBAN + codice segreto. L'inserimento di dati bancari deve sempre avvenire nell'app ufficiale, mai tramite link email.
5. SPF, DKIM, DMARC: gli header mentono raramente
Per i piu tecnici: apri gli header dell'email (Gmail: tre punti → "Mostra originale"). Vedrai 3 righe:
SPF: pass— il server di invio e autorizzato per questo dominioDKIM: pass— la firma crittografica e validaDMARC: pass— la policy del dominio e rispettata
Se uno dei tre e fail o none, l'email e altamente sospetta. E esattamente cio che Fiabli verifica automaticamente per te, in meno di 2 secondi.
In sintesi: la regola dei 30 secondi
Davanti a un'email sospetta, poniti 3 domande:
- L'indirizzo del mittente completo corrisponde al dominio ufficiale del brand?
- L'email crea un'urgenza insolita?
- Posso verificare le informazioni tramite un altro canale (app ufficiale, numero clienti)?
Se rispondi "no, si, no", e probabilmente phishing. Per automatizzare questa verifica su tutte le tue caselle, crea un account Fiabli gratuito in 2 minuti — la prima analisi richiede 1,8 secondi.
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